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29/03/2009 :: DIRITTO A MORIRE

"Sei stato condannato a vivere. La domanda di grazia, respinta" (E. Flaiano [1910-1972])

Il dibattito sul testamento biologico che in questi giorni è ripreso in seguito al voto del senato, mi ha fatto riflettere. Molti commentatori contrari all'eutanasia rimangono inorriditi di fronte alla pretesa di un cosiddetto "diritto a morire". Capisco il loro punto di vista: dopo secoli di battaglie e lotte per garantire il "diritto a vivere", ora qualcuno chiede il contrario? Sembra fuori di logica. Se poi pensiamo alla massima cristiana (e, a mio parere, universale) di "amare gli altri come amate voi stessi", allora vien da sospettare che dietro ad ogni potenziale suicida ci sia un potenziale nemico dell'umanità, una specie di terrorista.

Verrebbe da dire che, quegli stessi che si scatenano oggigiorno contro l'eutanasia, non sembrano altrettanto attivi per difendere la vita dei condannati a morte o dei combattenti in guerra. A me non sembra un'obiezione convincente, anche perchè -ribattono giustamente i "pro-life"- se talvolta non sono così accaniti contro la guerra, ciò non vuol dire che automaticamente siano favorevoli. Anche l'andar dei papi a braccetto con noti dittatori e guerrafondai non è di per sè molto significativo: si può sempre pensare che lo facciano per redimerli.

Invece per me, il punto è che, se io chiedo il diritto a morire (o più precisamente, il diritto a morire quando decido io, visto che prima o poi, si muore comunque) non vuol dire che automaticamente mi voglio suicidare e lo farò domani. Anzi...
Però, se c'è gente che si chiede il perchè desiderare la morte, io mi chiedo: perchè viviamo? E' la domanda delle domande, da sempre. I credenti delle varie religioni vivono per realizzare l'imperscrutabile (e poco chiara) volontà divina. Gli etologi dicono che lo scopo della vita e la prosecuzione della specie. Io, che non sono ne' etologo e mi sento più che altro agnostico, fondo la mia vita sull'amore che dò e ricevo dai miei affetti (genitori, compagna, eventuali futuri figli, amicizie particolarmente intense). Ma se un giorno queste, per qualche disgrazia li perdessi tutti, perchè dovrei continuare a desiderare di vivere? Sia chiaro, non credo all'amore come ad un capitale che pian piano si erode nel tempo e automaticamente finisce (muoiono i genitori, ti separi dalla moglie, litighi coi figli e amen, tutto finito), ma a qualcosa che di volta in volta ha la capacità di rinnovarsi o rigenerarsi con altri legami. Ma non sempre, in qualche (raro?) caso si finisce circondati da un gelo senza speranza.
Allora, ecco, io vedo la morte come una possibilità: se tutto, ma tutto dovesse andar male, "mal che vada", c'è la morte. Il sonno eterno. Una fuga? Codardia? Può darsi, ma è pur sempre un' opportunità.

Io vado al cinema sapendo che se il film proprio non mi piace, posso sempre uscire prima della fine. Io compro una macchina sapendo che, se proprio non mi piace, posso rivenderla e comprarne un'altra. Che triste sarebbe se fossi fantozzianamente obbligato a guardare fino in fondo film che non mi piacciono o se l'unica automobile assegnatami fosse una Trabant!
Ancor di più, se la vita (che tra l'altro, non ho scelto) non mi desse più alcuna speranza o addirittura diventasse un peso per chi mi sta vicino, perchè non abbandonarla? Altrimenti, come dice la massima di Flaiano, la vita sarebbe vissuta come una condanna, la mia anima rapita in un corpo diventato carcere.
Come l'estintore appeso al muro mi tranquillizza in caso di incendio, la morte come estrema ratio mi dà la forza per affrontare le difficoltà della vita.

Autore: raccoss | Link | commenti (1) | Categoria: societa, religione, diritti, salute
10/02/2009 :: DICHIARO

Visto che questo blog è facilmente riconducibile alla persona fisica che lo mantiene, dichiaro di non volere finire la mia vita come un vegetale come lo è stata per 17 anni Eluana Englaro. Ma non vorrei neppure ridurmi a uno stato di quasi totale impotenza come purtroppo lo è Crisafulli. La vita per me ha un senso soltanto se c'è una dignità e la dignità la si ha quando si riesce ad essere almeno parzialmente indipendenti dagli altri. Muovere occhi e palpebre soltanto non è vita. E' una condanna per sè e un inferno per chi ti sta a fianco.

Lo so che questa dichiarazione non ha valore legale, come d'altronde non avrebbe valore nanche una dichiarazione olografa depositata dal notaio. Ma almeno così, dovesse [spero di no] capitare qualcosa di simile a me, quello sciacallo di Bruno Vespa non avrebbe la possibilità di ribadire tra risolini che non esistono testimonianze dirette della mia volontà.

Autore: raccoss | Link | commenti | Categoria: diritti, salute, raccoss life
21/01/2009 :: OBAMA
Molti temono che Obama rischi di finire il suo mandato in anticipo, assassinato come alcuni suoi illustri predecessori. Non credo abbia molto da temere, almeno per ora: l'economia americana è talmente piegata dalla crisi che anche i suoi detrattori più influenti sperano in lui.
Autore: raccoss | Link | commenti | Categoria: politica, economia, americhe, lobby, complotti
26/11/2008 :: RUSSARE
Stasera avrò l'ingrato compito di andare a dire al mio vicino, che abita al piano di sopra, che di notte russa in modo demoniaco. Non bastasse, questa notte, non so cosa sognasse, ha iniziato a parlare e a lamentarsi nel sonno e sono abbastanza sicuro di aver sentito un "aiuto!" ad alta voce prima di un paio di rantolii, tipici di chi fa fatica a respirare.
Poi, verso le 4 di mattina, l'ho sentito alzarsi, se n'è andato in bagno e quando è ritornato a letto, deve essersi coricato in una posizione differente dalla precedente, tant'è che è stato silenzioso come una piuma.
Autore: raccoss | Link | commenti (2) | Categoria: raccoss life
25/11/2008 :: NEVE
Nonostante fosse stata prevista con estrema precisione, la modesta nevicata di ieri, la prima della stagione, ha messo in crisi il sistema di autostrade. Si fa la figura dei pagliacci.
Autore: raccoss | Link | commenti | Categoria: italia, meteo, automobili, clima, trasporti
20/11/2008 :: SEGNALAZIONI
Stamattina è stato la prima volta di questa stagione che mi sono ritrovato ghiaccio sul parabrezza dell'anno.
Autore: raccoss | Link | commenti | Categoria: ambiente, torino, clima
03/11/2008 :: PROVERBI
E' proprio vero che l' erba cattiva non muore mai.
Autore: raccoss | Link | commenti | Categoria: politica, televisione, spigolature
27/10/2008 :: POMPEI
Immagine di Pompei
POMPEI
di Robert Harris

Il cognato di Nick Hornby, più noto per aver scritto Fatherland, manifesta la sua ammirazione per il mondo della Roma antica in questo romanzo in cui celebra le grandi imprese dell'ingegneria latina.
Si parla sopratutto degli acquedotti, i cui resti sparsi per l'Europa, ancora oggi sono mirabile esempio delle grandi capacità dell'epoca e si parla delle fiorenti città del golfo di Napoli all'epoca dell'eruzione del vesuvio.

Lo sforzo di Harris di documentarsi su vulcanologia e storia antica è notevole, ma la insistenza a strutturare il romanzo secondo il modello anglosassone (con intreccio romantico parallelo alla storia principale) lo rende un po' prevedibile e lo espone a qualche svarione (per esempio quando parla di "bambini che giocano con aquiloni" e "banconi di negozi di acciaio").

Autore: raccoss | Link | commenti | Categoria: libri
17/10/2008 :: CLASSI SEPARATE

Pur comprendendo la necessità di un dibattito sulla possibilità di apprendimento della lingua da parte degli immigrati, non capisco come questo debba intersecarsi con la questione dei programmi didattici delle scuole elementari.

Vedo tanti genitori preoccupati per la possibilità che lo svolgimento dei programmi possa avere qualche rallentamento a causa di qualche bambino straniero in classe, come se alle elementari insegnassero greco antico e sistemi di equazioni differenziali. Mi sembra che questo discorso sulle classi differenziate serva soltanto a solleticare gli orgogli degli italici genitori che vedono sempre nel proprio pargoletto/a un sicuro futuro scienziato da nobel, politico di fama, campione mondiale di sport o velina col calendario più venduto al mondo. E se poi queste cose non si verificano e diventano dei normali (e magari felici) impiegati, violinisti di fila o giardinieri, ecco torme di madri e padri che pensano di trovarne la colpa in qualche strano influsso della società.

Non capisco quanto dovrebbe soffrire di più la didattica con immigrati in classe rispetto alla diminuzione (e dequalificazione) degli insegnanti e la riduzione dell'orario o l'immissione di lezioni di fuffa come quella di catechismo.
Vent'anni fa, nonostante la scarsa presenza di immigrati in classe, arrivai al primo anno di scuola media scoprendo che molti nuovi compagni facevano fatica a fare operazioni aritmetiche basilari, un paio non sapeva leggere l'ora su orologi analogici (!) e uno era quasi completamente analfabeta (!). Eppure, da una parte, provenivano tutti da 5 anni di scuola elementare "all italians", dall'altra sono usciti dalla scuola media sapendo tutti leggere e far di conto.

Alla fine il discorso di queste ultime settimane non si focalizza su ciò che sarebbe meglio per i bambini stranieri per integrarsi meglio, ma sui genitori dei figli degli italiani che si sentono (un po' razzisticamente) preoccupati per l'apprendimento dei loro piccoli fenomeni.

Autore: raccoss | Link | commenti | Categoria: italia, societa, scuola, immigrazione
08/10/2008 :: LEGGENDE PIEMONTESI
Non sei mai stato in Piemonte se, una sera d'inverno, con una nebbia che si tagliava un coltello, seguendo i fari di una macchina che ti precede, non sei finito nel cortile privato di una cascina.
Autore: raccoss | Link | commenti | Categoria: societa, spigolature, clima
06/10/2008 :: GUIDA AL CAMPIONATO
Facendo zapping qua e là tra le trasmissioni sportive di ieri ho sentito vari commenti quasi all'armistici sull'ultimo campionato: mai successo che dopo 6 giornate non ci fosse nessuna squadra imbattuta, tante squadre in pochi punti, in questo campionato ci sono state sfide di vertice fin dall'inizio...
Non so a voi, ma a me non sembrano situazioni tanto negative. Un campionato più equilibrato è anche più divertente.
Autore: raccoss | Link | commenti (1) | Categoria: sport, calcio, televisione
30/09/2008 :: STATO DELL' ARTE
Primo aggiornamento prima della fine del mese..
Non sono ancora andato ad abitare nella casa nuova per un semplice motivo: manca il letto, che, comunque, aspetto a giorni. Nel frattempo, per iniziare ad ambientarmi, una notte a settimana dormo li, in una scomodissima branda..
Le pareti del soggiorno non sono ne' salmone ne' salvia, anche se il bellissimo colore che gli ho dato è più vicino al primo. Si può definire la tonalità "Tramonto chiaro": di giorno, quando la luce entra dalle finestre appare di un allegro arancione; di sera, coll'illuminazione elettrica diventa un morbido rosato.
Per quanto riguarda il lavoro, sono sempre stipendiato (male) dalla mia veccha azienda, ma lavoro come consulente interno presso La Grande Industria del Nord-Ovest. Tuttosommato l'ambiente lavorativo è decisamente migliore Nella Grande azienda.
Autore: raccoss | Link | commenti (1) | Categoria: raccoss life

Deve essere cambiato qualcosa, nella testa o negli affari di Cairo, nell'ultima settimana di Agosto. Perchè mai prima d'ora aveva speso tanto per cercare di creare un Toro realmente competitivo per il presente e per il futuro. L'arrivo di Bianchi, infatti, oltre ad essere ottimo per le esigenze della squadra, sempra anche un tentativo di correggere errori passati in fase di calciomercato.

Attenzione ai facili entusiasmi, la partita contro il Lecce è stata un trionfo, ma -non me ne vogliano i tifosi salentini- la squadra pugliese è ben poca cosa e, per di più oggi è stata pessimamente schierata da Beretta. Però d'altro canto, il Toro di quest'anno si presenta alla prima giornata senza le evidenti voragini tattiche degli anni passati. Al più si può ravvisare una mancanza di dinamicità e tecnica al centrocampo. Se de Biasi non si incaponisce con tattiche e giocatori, noi tifosi del Toro potremmo finalmente vivere una stagione tranquilla, con la squadra a + 8 dalla terz'ultima a 3 giornate dalla fine.

Per la partita contro il Lecce, le mie personali pagelle sono:
Sereni 6,5: para tutto il necessario, anche se è poca cosa. Non invidio certo i tifosi del Palermo solo perchè hanno il plupriperforato portiere convocato dal Lippi.
Diana 6,5: già che non aveva nessuno da marcare, ha piazzato un paio di buoni cross dal fondo.
Di Loreto 6: fermare Tiribocchi non fa notizia. Se poi gli concedi due quarti di mezza occasione...
Pratali 6,5. Idolo delle folle. Combattivo. Ma non diciamo ai tifosi che è colpa sua il buco che ha portato Munari a tu per tu con Sereni. (Ogbonna 6)
Rubin 6.5. Primo tempo da 7. Nel secondo un poco si risparmia. Dimostra buone doti: era un decennio che non vedevamo un terzino sinistro guardare prima di crossare. Se solo avesse uno stacco di testa un filo migliore...
Zanetti 6,5: polmone di centrocampo e primo gol in maglia granata. (Barone 6,5)
Corini 6. Contro squadre come il Lecce può ancora sembrare un giocatore decente. Niente di eccezionale, tranne un paio di lanci sul finale, quando i leccesi ormai sbracavano.
Saumel 6: Almeno non ce l'hanno venduto col titolo di "Campione del Mondo".
Rosina 6,5 Bisognerebbe dargli due voti in pagella: uno per il suo piede sinistro (8,5), ed uno per quello destro (4,5). Purtroppo rimane il cruccio tattico della squadra: sbaglia tre quarti dei palloni che tocca, ma dimostra di essere l'unico con quel briciolo di classe e di fantasia necessario per portare a casa la vittoria. Non a caso entra a far parte di tutte e tre le azioni dei gol.
Amoruso 6. Candidato ideale per diventare il nuovo idolo della Maratona. Perchè lui è uno grintoso, coraggioso, instancabile, che non molla mai ne' la palla ne' l'avversario. Però è in ritardo di condizione e di intesa con i compagni: e lo si vede, perchè tutto il suo mulinar di gambe, a conti fatti, non produce molto gioco. (Colombo, n.g.)
Bianchi 6. Se fosse sceso in campo Stellone al suo posto, il gol del 3 a 0 non sarebbe mai stato segnato, perchè Stellone è l'unico attaccante che gioca a centrocampo e non segue mai l'azione. D'altro canto, è inutile negare che sia a terra fisicamente: lo si è visto all'80' inquadrato con la lingua a penzoloni e lo sguardo di un maratoneta a fine gara.

Una parola su un leccese, Diamutene. Io non mi capacito del perchè giochi in serie A: fin dai tempi di Zeman era più famoso per i suoi interventi bizzarri e le sue espulsioni che per le sue prodezze sportive. Oggi ha dato una svolta alla partita, regalando al Toro un rigore per un fallo di mano tanto netto quanto stupido. Eppure non mi è sembrato così impeccabile in difesa da renderlo indispensabile nella squadra allenata da Beretta. Contenti loro...

Autore: raccoss | Link | commenti (3) | Categoria: sport, calcio, torino
23/07/2008 :: COLORE

Alla fine dare il bianco è stato quasi divertente. Grazie all'aiuto di mio padre, di Honey e di Leavethematrix che hanno lasciato ognuno la loro dose di pennellate, imbiancare è stato quasi un happening. Grazie a tutti.

Adesso rimane solo un problema: decidere il colore da dare alle pareti del tinello/soggiorno. I finalisti sono:


Salvia
oppure

Salmone

Sentiti i pareri di parenti e amici il conto delle preferenze è in pareggio.

Non mi resta che fare un sondaggio tra le migliaia di lettori di questo blog, liberi di proporre anche alternative. Entro venerdì.

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19/07/2008 :: NEW TEMPLATE SUPERSTAR!

Visto che lo stato di abbandono del blog si rifletteva anche nel template, ormai zeppo di buchi come una palazzo pieno di finestre rotte, ho deciso di rinnovarlo.

Ho scelto di alleggerirlo, personalizzando uno di quelli di default di splinder. So di aver scelto colori piuttosto dimessi e autunnali, ma -primo!- da queste parti, ultimamente, non è che faccia così caldo. Poi -secondo!- è stato il mio inconscio a scegliere colori che riflettessero il mio stato d'animo: riposanti, perchè sono stanco (ma non triste).

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18/07/2008 :: 56

Cinquantasei metri quadri sono forse pochi quando devi abitarli, ma sono un' immensità quando devi imbiancarli.

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10/07/2008 :: SALDI 2008

Quest' anno mi sono buttato sui saldi con più grinta di una ragazzina. Dovendo ricompletare il mio armadio, nelle ultime settimane ho deliberatamente preferito aspettare l'inizio dei saldi del 5 luglio.

Io e Honey siamo partiti di buon mattino a battere centri commerciali e le vie pedonali del centro città. Ovviamente, ho "vinto" io. Mentre lei tentennava nelle sue indecisioni, io in meno di 5 ore (compresa la pausa pranzo) ho trovato un paio di pantaloni di cotone, un completo di lino e la camicia bordeaux di cui avevo bisogno (costo totale 98 euro). Quasi comico l' acquisto della camicia: Honey mi ha invitato vicino ad una vetrina di una camiceria in via Garibaldi per confrontarne i prezzi con quelli richiesti da un camiciaio su misura; non appena mi sono avvicinato ho esclamato "Toh, la camicia granata che desideravo da tempo". Dopo 15 minuti uscivo nel negozio con la camicia piegata nella borsa di plastica, mentre la mia dolce metà inscenava una bonaria pantomima basata sulla sua invidia per la mia velocità negli acquisti di vestiario.

In realtà non sono io ad essere veloce, sono i suoi tempi di "ponderazone" ad esser leggendariamente biblici!

Per trovare le nuove scarpe da ginnastica, però, ho dovuto faticare un poco di più. Leggermente indeciso, questa volta, mi sono lasciato scappare l'occasione buona nel primo negozio. Così che, dopo altre due puntate serali postlavorative, ho preso il primo paio decente a buon prezzo, visto che ormai le scarpe della mia lunghezza erano già quasi scomparse dalla circolazione.

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12/06/2008 :: SVEZIA

Andati e tornati. Dal 31 maggio al 6 giugno ero a Stoccolma.

Certo che, se Ryanair fa la manutenzione con la stessa cura con cui pulisce i sedili passeggeri, gli aerei tra un poco pioveranno dal cielo come mosche! A parte cartacce e briciole, nel viaggio di ritorno mi sono ritrovato una gomma da masticare spiaccicata sulla cintura di sicurezza.

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28/05/2008 :: EPPUR SI MUOVE
Salvo cataclismi, dal primo luglio prossimo la mia vita probabilmente si muoverà un poco.
Probabilmente sarò tra quelli chiamati a decidere il successore di Chiamparino.
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20/05/2008 :: BIIIP
Non "siamo" morti. Stiamo solo pensando.
La vita cambia, senza che intorno ci sia nulla di nuovo. Solo l'umore scende, non tanto quello quotidiano, quello che ti fa scherzare con gli amici al bar. Sono le prospettive per il futuro che mancano: noi eterni trentenni della vita, schiacciati tra la generazione precedente che s'è goduta le risorse e quella successiva, affamata e rabbiosa che chiede la sua parte come se tutto fosse dovuto.
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28/04/2008 :: COMUNIONE E UGUAGLIANZA

Dopo qualche mese, oggi ho nuovamente varcato la soglia di una chiesa non per turismo, ma durante una funzione. L'occasione era la prima comunione di una delle mie splendide pro-cuginette.
Sarà pur vero che i banchi e i corridoi erano strapieni di gente che non partecipavano ad una messa da quando questa era in latino, venuti lì solo in quanto parenti o amici dei comunicandi, ma ho trovato la situazione piuttosto deprimente. Se devon esser questi gli alfieri della crociata ratzingeriana antiaborto e antidivorzio suma bin ciapà...

Mentre il prete sproloquiava di morte e sofferenza in un' interminabile omelia di 18 minuti mi son permesso di notare che:
- in occasioni importanti come queste, le chiese sono sempre stipate all'inverosimile con centinaia di uomini accalcati tra i banchi e pigiati lungo le vie di fuga. Il tutto con un aerazione praticamente inesistente. Questo è un segno che per la chiesa esiste una dispensa anche per quanto riguarda le norme di sicurezza.
- adesso va di moda masticare chewingum in chiesa tenendo le mani in tasca. Se avessi provato a comportarmi similmente quando ero ragazzino, mia madre mi avrebbe fatto sputare la gomma a furor di sganassoni sulla nuca e la domenica successiva le mani, invece che in tasca, le avrei avute appese al collo, rotte. Notare che questo comportamento l'ho visto tenere non da ragazzini, ma da uomini dai 35 anni in su!
- provare a voltarsi durante la recita del Credo: almeno la metà dei presenti era a bocca chiusa, ben pochi che lo conoscessero. Eppure si tratta in pratica di un contratto verbale che ogni domenica il credente stipula col suo dio (o il suo vescovo). E' l'equivalente di firmare un contratto in bianco! Ma se già è difficile ricordarlo, figuriamoci capirlo: chissà quanti saprebbero interpretare questi versi:

Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre

-però, una nota era più stonata di altre. Tutti i bambini che dovevano ricevere la comunione, come spesso si usa da queste parti, indossavano la semplice tonaca bianca con i bordi rossi: un modo per simboleggiare l'uguaglianza di fronte a Dio. Tutti uguali, tranne due, più uguali degli altri; in prima fila, due boyscout indossavano la loro divisa un po' cretina, come al solito tentando di sfoggiare la presunta superiorità del loro gruppo di piccoli balilla autoreferenziali.
Anche in Chiesa, chi ha la "tessera" giusta può sedere nei posti migliori.

Autore: raccoss | Link | commenti (1) | Categoria: religione, diritti, raccoss life
26/04/2008 :: SUPER-CANNES
Immagine di Super-Cannes
SUPER-CANNES
di J. Ballard
Jane. una giovane e brillante pediatra inglese, viene assunta nel prestigioso ed esclusivo parco tecnologico di Eden-Olympia, sulle pendici alle spalle di Cannes. Deve sostituire il dottor Greenwood, che, in seguito ad uno scoppio di follia, uccise dieci tra dirigenti e lavoratori del parco prima di essere freddato dalle guardie del servizio di sicurezza.
Fin dai primi giorni di permanenza dentro il parco, piccole stranezze incoraggiano la curiosità di Paul, il marito di Jane, convalescente ad un ginocchio dopo un incidente aereo. Si alimenta il dubbio che non tutto quanto è stato raccontato riguardo al dottor Greenwood corrisponda a verità e che forse non tutti gli omicidi siano stati compiuti dall' insospettabile medico, forse, addirittura, nessuno.
Paul non ha bisogno di molte indagini per capire che, all'interno del parco, la violenza è usata dagli alti dirigenti come metodo per scaricare lo stress da superlavoro. Forse il dottor Greenwood ha soltanto esagerato?

L'uso della violenza come antistress e come metodo per rafforzare l'autostima non è una pura trovata letteraria. Però Ballard la espone soltanto attraverso ripetitivi e stucchevoli dialoghi tra i protagonisti e con generiche descrizioni dei raid compiuti dalle squadre di dirigenti contro gli extracomunitari della città rivierasca. In pratica si parla moltissimo della violenza in senso teorico e filosofico, ma si descrivono poco le dinamiche della violenza e di chi la compie. Per questo i progressivi cambiamenti di atteggiamento di Paul sono troppo repentini e poco credibili e contemporaneamente, il percorso opposto della moglie Jane, che progressivamente si assuefà ai ritmi di Eden-Olympia è dato quasi per scontato e rimane sullo sfondo della narrazione.
L'indagine psicologica è minima e l'autore chiede al lettore di credere quasi fideisticamente alla sua visione del mondo, angosciosamente affascinante, ma artefatta. Il lettore non può permettersi troppe domande -per esempio, come sia possibile che tutti gli abitanti di Eden-Olympia accettino la situazione tout-court in breve tempo e quasi senza reticenze- altrimenti rischia di far cadere il castello di carte creato da Ballard ed in cui si è introdotto.

Nota per il traduttore: silicon in italiano si traduce con silicio. Non esistono chip di silicone, non esiste la Valla del Silicone negli USA. Silicone rimane tale sia in italiano che in inglese.
Autore: raccoss | Link | commenti | Categoria: libri
28/03/2008 :: GARGAROZZ

Nel loro ultimo album gli Elio e le Storie Tese invitano a cercare su internet che fine facciano le tonsille che quasi tutti si fanno asportare prima dei vent'anni.

Perchè non lo fate?...
Autore: raccoss | Link | commenti | Categoria: musica, internet, satira
27/03/2008 :: CINEMA A 1 EURO
Stasera (27 Marzo) nelle sale convenzionate si può entrare al cinema pagando 1 euro soltanto.
Si legge su alcuni siti che bisogna però portarsi da casa un telecomando da mostrare al cassiere. Per quanto possa sembrare strana questa cosa, mi pare di ricordare che già anni fa ci fu un' iniziativa simile.
Autore: raccoss | Link | commenti | Categoria: cinema